Un’ospite inattesa!

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Qualche settimana fa a Sokone, comunità situata nella regione del Sine Saloum, si sono tenute delle attività di sensibilizzazione nel quadro del PRO.VAL.SOK., progetto incentrato sulla gestione e il riciclaggio dei rifiuti gestito dal GIE Touris Jokkoo e da CPS. In ogni quartiere coinvolto é stata organizzata una manifestazione animata da musiche, giochi a tema e piccoli sketch al fine di coinvolgere e sensibilizzare la popolazione sui temi della protezione ambientale e sulle tecniche per differenziare i rifiuti domestici. Durante uno di questi incontri, la nostra attenzione é stata attirata da un’esuberante signora che, prima dell’inizio della manifestazione, discuteva vivacemente con il capo quartiere, lamentandosi di non essere stata avvisata per tempo dell’iniziativa. Per quale motivo tanta animosità ? Non abbiamo tardato a scoprirlo nel corso del pomeriggio : l’esplosiva maman é una griotte ! Nella cultura di alcuni popoli dell’Africa Occidentale é infatti ancora viva la tradizione dei griot e il Senegal non fa eccezione. Il griot, o la griotte se si tratta di una donna, é un’affascinante figura a metà strada fra l’attore, il musicista, il narratore e il poeta. Il griot é considerato il depositario della tradizione orale degli antenati e, grazie ad una peculiare formazione e abilità di improvvisazione, nelle occasioni pubbliche mette in mostra le sue conoscenze che spaziano dalla storia alla cosmogonia, dalla genealogia alla mitologia, dalla storia politica e alle discendenze della cultura a cui appartiene. Ovviamente i suoi repertori variano in base al contesto nel quale si trova ad operare. In lingua wolof gríot si dice guewel, letteralmente l’azione di “formare un cerchio attorno a qualcuno”. Il griot è quindi colui che parla e viene ascoltato dal pubblico che spesso interviene per provocarlo, per integrare o criticare la sua esposizione dei fatti. Quella dei griot é una tradizione antica e, secondo le fonti storiche, nei regni dell’Africa precoloniale ogni sovrano aveva il suo griot che svolgeva il ruolo di interprete, ambasciatore e consigliere. Il mestiere é generalmente di tipo familiare, si trasmette cioé di padre in figlio. I bambini vengono iniziati dagli anziani, sin dalla più tenera età, alle tecniche e ai saperi della loro casta. Questa figura porta con sé anche un affascinante aspetto mistico : sebbene spesso di umile origine i griot sono molto rispettati e addirittura temuti in quanto si attribuisce alla loro arte un senso quasi magico. Inoltre il loro status permette loro molto spesso di avere comportamenti eccentrici, dire cose scomode e addirittura insultare le persone intorno, come ci ha dato prova la griotte di Sokone durante la vivace discussione con il capo quartiere. Altro aspetto affascinante legato a questa tradizione é l’usanza di seppellire i griot all’interno dei tronchi cavi dei baobab. Gli antropologi si sono spesso interrogati sul motivo di tale abitudine avanzando diverse ipotesi tra cui le più accreditate sembrano essere due : trattandosi dei depositari della storia e della tradizione, seppellire i loro corpi nella terra vorrebbe dire simbolicamente seppellire queste ultime ed impedire che continuino a circolare tra la popolazione. Altra ipotesi é legata al fatto che i griot non hanno mai lavorato la terra, essa stessa dunque li rifiuta e seppellirli causerebbe disgrazie e siccità. In ogni caso, in Senegal, questa usanza é stata quasi del tutto abbandonata e, grazie alla lotta di molti appartenenti alla casta, il loro diritto ad avere una sepoltura é stato codificato in legge nel corso dello scorso secolo. In ogni caso al giorno d’oggi é ancora possibile ammirare l’enorme baobab sacro, famosa tomba di molti griot,  nella riserva di Bandia (parco naturale della Petite Cote situato a 65 Km da Dakar). Per quanto riguarda la querelle accaduta a Sokone, la griotte non ha esitato a prendere la parola durante la manifestazione e ad animare l’incontro improvvisando sui temi del PRO.VAL.SOK., accompagnata da strumenti improvvisati dalle donne del quartiere. Nel corso dell’esibizione  molte persone si sono avvicinate per darle soldi in segno di rispetto e riconoscenza per il fatto che, nella sua narrazione, la griotte li nomina e ne tesse le lodi. In definitiva un vero successo per la nostra ospite inattesa!

Virginia Napoli-CPS Mbour-

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