Un po’ di letteratura…

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 Un appassionato lettore, che voglia avvicinarsi alla letteratura senegalese, non può non  imbattersi nel libro Une si longue lettre di Mariame Ba. Tradotto in Italia con il titolo, un po’infelice in verità, di Cuore africano (ed. SEI), è forse il romanzo più famoso in Senegal sebbene siano passati più di trent’anni dalla sua pubblicazione. Si tratta di un racconto semi-autobiografico: la protagonista, Ramatoulaye Fall, scrive una lunga lettera alla sua più cara amica, durante il tradizionale periodo di reclusione che la donna è costretta a “scontare” in seguito alla morte del marito. In questo lungo flusso di coscienza si srotolano ricordi di giovinezza e amare riflessioni sulla vita: con lucidità la protagonista fa riferimento alle ingiustizie e alle difficoltà che, in quanto donna, ha subito in un contesto sociale piegato alle tradizioni. Interessante è inoltre la contrapposizione tra la vita di Ramatoulaye, abbandonata dal marito che prende come seconda moglie una donna molto più giovane subito prima di morire, e quella della destinataria della lettera, Aissatou Ba. L’amica, infatti, è emigrata negli Stati Uniti in seguito alle seconde nozze del marito, non accettando la condizione di prima moglie impostale. Une si longue lettre è ormai considerato un classico della letteratura africana ed è un buon approccio alla conoscenza delle tradizioni culturali islamiche: con lucidità l’autrice dà voce, attraverso l’esperienza delle due donne, ad un disagio che tutt’oggi non trova una via d’uscita. La vita della protagonista, inchiodata ad una tradizione nella quale fatica a riconoscersi, e quella dell’amica che ha fatto una scelta ben più radicale ma non per questo più semplice, assurgono a simboli della condizione della donna nella società africana. Mariama Ba (1929-1981), l’autrice del romanzo, cresciuta in un ambiente fortemente impregnato di valori tradizionali, è considerata uno dei personaggi chiave nella lotta per l’emancipazione femminile in Africa. Il presidente Senghor, di cui la scrittrice è stata amica e collaboratrice, ha fondato nel 1977 il College Mariame Ba, sulla suggestiva, e tristemente famosa,  isola di Gorée. Da allora, circa 25 giovani donne provenienti da tutte le regioni del Senegal, ogni anno hanno l’opportunità di finire i propri studi in questa scuola d’eccellenza.

Perchè ho parlato di questo libro? Se avete già conosciuto il Senegal o vi apprestate a scoprirlo, la lettura di Une si longue lettre è un buon inizio per mettere in luce e confrontare tradizioni e contraddizioni che riguardano tanto la nostra cultura quanto quella africana!

(Virginia Napoli- CPS Senegal)

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